Pericolosità idraulica (PGRA) interrogato
Aree potenzialmente interessate da alluvioni secondo la pianificazione di bacino.
- Fonte
- ISPRA IdroGEO · PGRA
- Aggiornamento
- aggiornamento della fonte
- Affidabilità
- Alta come quadro territoriale
Che cosa CatastoMap verifica da sé quando tocchi una particella, e che cosa resta consultabile sui portali ufficiali.
Non devi scegliere niente. Al tocco su una particella l'app interroga automaticamente tutti i temi nazionali interrogabili e i temi della regione in cui ricade il punto. L'esito compare nel pannello «Cosa c'è su questa particella».
I temi marcati solo consultazione non espongono un servizio di interrogazione puntuale. Quelli marcati sfondo cartografico (ortofoto, carte tecniche, modelli del terreno) non vengono interrogati per scelta: sono immagini, quindi risponderebbero sempre con il valore del pixel e risulterebbero «rilevati» su qualunque particella. Restano disponibili come sfondo della mappa.
La destinazione urbanistica non e' fra i temi. Non esiste un servizio nazionale o regionale che pubblichi in forma interrogabile la zonizzazione dei piani comunali: l'unica eccezione utilizzabile e' il mosaico dei PRGC della Citta metropolitana di Torino, presente nell'elenco. Ovunque altrove il dato si ottiene solo con il Certificato di Destinazione Urbanistica rilasciato dal Comune (art. 30 D.P.R. 380/2001).
Disponibilità dei servizi verificata il 23/09/2026 — 0 fonti risultavano non raggiungibili in quel momento. I geoportali pubblici possono essere temporaneamente offline: in quel caso l'app segnala «fonte non disponibile» invece di «non rilevato».
Aree potenzialmente interessate da alluvioni secondo la pianificazione di bacino.
Classificazione di pericolosità da frana dei Piani di Assetto Idrogeologico.
Fenomeni franosi censiti; non esclude fenomeni non ancora inventariati.
Individua l’autorità competente, non rappresenta un vincolo puntuale.
Aree classificate a pericolosità da valanghe. Verificare cartografia, norme e catasto valanghe dell’ente territoriale competente.
Immobili e aree di notevole interesse pubblico; verificare provvedimento e perimetro ufficiale.
Perimetri di parchi nazionali utilizzati come contesto di tutela.
Siti UNESCO e relative aree di contesto disponibili nel catalogo SITAP. Il buffer non equivale automaticamente a un vincolo catastale.
Aree archeologiche censite come vincolate. Verificare decreto, perimetro e prescrizioni presso la Soprintendenza competente.
Parchi e riserve dell’Elenco ufficiale delle aree protette. Verificare disciplina e perimetro presso l’ente gestore.
Siti delle direttive Habitat e Uccelli. Verificare la disciplina vigente e la Valutazione di incidenza presso Regione ed ente gestore.
Perimetri dei parchi regionali disponibili nel catalogo SITAP; verificare zonizzazione e norme presso la Regione e l’ente parco.
Zone umide presenti nel catalogo SITAP. Verificare perimetro, classificazione e disciplina presso gli enti competenti.
Aree vulcaniche di contesto; non rappresentano una zonazione di pericolosità né sostituiscono gli strumenti di Protezione civile.
Classi litologiche a scala 1:100.000: utili per il contesto, ma non sostituiscono relazione geologica o indagini in sito.
Tratti costieri interessati da avanzamento o arretramento. Non sostituisce studi locali né fasce di rispetto e vincoli vigenti.
Ubicazione degli sprofondamenti censiti nelle aree di pianura. L’assenza di punti non esclude fenomeni non censiti.
Copertura del suolo europea; non equivale alla destinazione urbanistica comunale.
Superfici consumate o artificializzate; non sostituisce la verifica urbanistica del lotto.
Faglie capaci note che possono produrre deformazioni in superficie. Il dato non sostituisce microzonazione sismica o studi geologici locali.
Accelerazione massima attesa con probabilità di superamento del 10% in 50 anni. Non descrive vulnerabilità o sicurezza del fabbricato.
Velocità media delle onde di taglio nei primi 30 m, colorata per categoria di sottosuolo NTC 2018 (A ≥ 800, B 360-800, C 180-360, D < 180 m/s). È una stima statistica a scala nazionale: non sostituisce indagini geofisiche in sito né la categoria di sottosuolo di progetto.
Microzone stabili, stabili suscettibili di amplificazione e instabili degli studi di livello 1 disponibili. La copertura dipende dagli studi consegnati e validati.
Risultati degli approfondimenti di livello 2 e 3 dove realizzati. L’assenza di geometrie non implica assenza di effetti locali.
Ortofoto storica PCN 2006, utile per confrontare trasformazioni nel tempo. Non rappresenta lo stato attuale.
Zona di piano regolatore comunale. Il mosaico e' una ricomposizione a fini conoscitivi: per il dato vincolante serve il Certificato di Destinazione Urbanistica.
Ambiti inedificabili regionali: boschi, zone umide, frane, inondazioni, valanghe e fasce fluviali.
Piano per l’Assetto Idrogeologico regionale; verificare elaborati e norme vigenti.
Parchi, riserve, siti Natura 2000 e habitat pubblicati dal Geoportale SCT.
Vincoli paesaggistici vigenti ricogniti per la Campania. Verificare decreto e perimetro ufficiale.
Aree tutelate per legge relative a coste, laghi e corsi d’acqua.
Boschi, aree gravate da usi civici e aree percorse dal fuoco presenti nella ricognizione regionale.
Componenti e zone di interesse archeologico ricognite per la Campania.
Aree di notevole interesse pubblico ricognite per la Calabria.
Aree tutelate per legge relative a coste, laghi e corsi d’acqua.
Boschi e aree gravate da usi civici disponibili nella ricognizione regionale.
Beni archeologici e architettonici presenti nella ricognizione regionale.
Piano delle zone di pericolo: rischio geologico, valanghe, pericoli idraulici e frane.
Rappresentazione del piano paesaggistico provinciale.
Siti Natura 2000 pubblicati nel piano paesaggistico provinciale.
Ombreggiatura del modello digitale del terreno con passo 2,5 m.
Archivio dei servizi WMS del Geoportale Nazionale MASE registrati in RNDT: serie storiche, raster, ortofoto e rilievi LiDAR. Sono consultabili sul geoportale ufficiale; l'app non li interroga, perché non espongono un'interrogazione puntuale utile sulla singola particella.